DA 13 A 7 – Riduzione del numero delle Asl da 13 a 7, con la nomina di un commissario straordinario per ciascuna di esse. Obiettivo delle misure è la riqualificazione del sistema sanitario regionale con l’accelerazione del rientro dal disavanzo. La riduzione del numero delle Asl era già prevista dalla legge regionale sulla riorganizzazione del sistema sanitario e la riduzione del deficit, approvata nelle scorse settimane, e oggi la Giunta ha attuato in concreto quelle indicazioni. Tre aziende sanitarie locali sono previste per Napoli e la sua provincia, una per ogni altra provincia (Avellino, Caserta, Benevento e Salerno). Per ogni Asl viene nominato un commissario straordinario. Prevista anche la riduzione dei distretti, che passano da 97 a 72. La Giunta, secondo quanto si è appreso, ha varato anche disposizioni urgenti per contrastare i ritardi nei pagamenti della aziende sanitarie regionali.
I NOMI – Questi i probabili commissari che sostituiscono i vecchi direttori:
ASL Na 1 – Grazia Falciatore, capo di gabinetto del Presidente della Regione Campania
ASL Na 2 e 3 (accorpate): Lia Bertoli, capo di gabinetto dall’Arsan;
Asl Na 4 e 5 (accorpate): Loredana Cici, Capo Ufficio legislativo del Presidente della Regione Campania;
Asl Avellino: Albino D’Ascoli, proveniente dall’assessorato alla sanità;
Asl Salerno(accorpate Sa1, Sa2 e Sa3): Nando De Angelis, coordinatore area Bilancio».
Asl Caserta (accorpate Ce1 e Ce2): Mario Vasco vice-capo di gabinetto della presidenza della giunta regionale.
Asl Benevento: confermata
BASSOLINO – «Andiamo avanti con determinazione sulla strada del risanamento e della riqualificazione del servizio sanitario regionale». ha dichiarato il Presidente della Regione. «Abbiamo praticamente dimezzato il numero delle Asl – ha continuato – e stiamo riducendo il numero dei distretti. Interveniamo anche per velocizzare le procedure di pagamento delle aziende sanitarie e abbattere il numero dei contenziosi. Tagliamo gli sprechi, riduciamo la burocrazia, puntiamo a migliorare i servizi offerti ai cittadini. Stiamo vivendo una importante fase di passaggio verso un nuovo modello di sanità . Abbiamo nominato dei commissari che entro il 30 giugno dovranno determinare le condizioni per un assetto organizzativo più snello ed efficiente. Stiamo ostinatamente puntando a elevare la qualità delle prestazioni, che significa avere a disposizione strumentazioni più moderne, ospedali più attrezzati e con competenze sempre più aggiornate a tutti i livelli, in un sistema sanitario che funzioni in rete. Per fare tutto questo servono scelte difficili e coraggiose, che siamo determinati a portare avanti, per rinnovare con decisione il sistema sanitario campano», ha concluso Bassolino.
RIVELLINI (AN) – Il presidente del Gruppo di An in Consiglio regionale, Enzo Rivellini, ha rilasciato la seguente dichiarazione: «Nella notte un furioso Bassolino, che vedeva pericolosamente avvicinarsi il commissariamento della sanità, con un vero e proprio blitz, ha licenziato diversi direttori generali. Procedendo alla loro formale sostituzione a cominciare dall’Asl Na 1, retta finora dal professor Di Minno, dove nominerà la dottoressa Grazia Falciatori, sua strettissima e fidata collaboratrice. L’Asl Na 1, la più grande ed indebitata d’Europa, che oltretutto gestisce la costruzione dell’Ospedale del Mare, e le altre aziende sanitarie commissariate diventano da ora il trampolino di lancio del governatore per la sua candidatura alle elezioni europee. L’assessore Montemarano umiliato e di fatto commissariato e l’intera maggioranza di centrosinistra annichilita dalla violenza e dalla celerità del blitz notturno non sanno che pesci prendere. Difatti scongiurata la crisi politica ormai il governatore andrà dritto come un treno per raggiungere i suoi obiettivi, infischiandosene di amici ed avversari».
SOMMESE (PD) – «Il commissariamento delle Asl deve essere l’occasione per dare il via a nuove politiche di valorizzazione del personale, che finora è stato mortificato da un eccessivo ricorso alle consulenze esterne – commenta il consigliere regionale Pd, Pasquale Sommese -. Consulenze che hanno finito per demotivare e mortificare le tante valide professionalità presenti nelle aziende sanitarie locali». «Le consulenze esterne – aggiunge – sono state spesso attribuite a tecnici estranei alle realtà e alle problematiche delle Asl, che non sono riusciti ad integrarsi con il patrimonio di risorse interne delle singole aziende. Hanno prodotto pochi contributi utili e sono costate troppo. In un momento in cui si dibatte della necessità di tagliare le consulenze in Regione Campania, anche le Asl devono procedere in questa direzione».
fonte: corriere del mezzogiorno
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