La Lega: «Il Tricolore non basta più Va affiancato dalle bandiere regionali»

agosto 6, 2009 Lascia un commento

ROMA (5 agosto) – Il Tricolore e l’inno di Mameli sono i simboli identitari dell’unità nazionale. Ma per la Lega Nord non sono più sufficienti a rappresentare la nuova identità federalista dell’Italia. Per questa ragione, il presidente dei senatori del Carroccio Federico Bricolo ha preannunciato una proposta di legge costituzionale per inserire un comma nell’articolo 12 della Costituzione che riconosca i simboli identitari di ciascuna Regione: dunque, bandiere e inni “regionali”.

«Un pesce d’aprile fuori stagione». Così Daniele Capezzone, portavoce nazionale del Pdl, definisce l’annuncio del capogruppo leghista a palazzo Madama Federico Bricolo di un disegno di legge per il riconoscimento in Costituzione dei vessilli regionali, ai quali, secondo il Carroccio, va data pari dignità costituzionale del Tricolore.

Il Mattino.

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Elezioni Comune di ROCCARAINOLA risultati

giugno 8, 2009 Lascia un commento

Provincia di NAPOLI
Comune di ROCCARAINOLA
Comune inferiore a 15.000 abitanti

Elettori 6.242
Votanti 5.399 86,49 %

Schede bianche 49 0,90 %
Schede nulle 41 0,75 %
Schede contestate e non assegnate – -

Sezioni scrutinate 7 su 7

Candidati sindaco e liste Voti % Seggi
DE SIMONE RAFFAELE eletto 3.252 61,25
LISTA CIVICA - COLOMBA LISTA CIVICA – COLOMBA 11
MIELE ANTONIO 2.057 38,74
LISTA CIVICA - ARCOBALENO LISTA CIVICA – ARCOBALENO 5
Totale 5.309 16

«Sanità, sanzioni per le regioni che non hanno avviato risanamento» – Corriere della Sera

aprile 21, 2009 Lascia un commento

Sacconi: entro l’estate potrebbe essere punito chi non abbia messo in moto percorsi per eliminare inefficenze

Il ministro del Welfare Maurizio Sacconi (Newpress)
Il ministro del Welfare Maurizio Sacconi (Newpress)

MILANO – In arrivo sanzioni per le Regioni con i conti in rosso , anche se non prima dell’estate. La linea di condotta del Governo è stata indicata dal ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, in un convegno organizzato a Milano da Federsanità sul tema della spesa storica e dei costi standard (passaggio previsto dalla legge sul federalismo fiscale). Le Regioni «che non seguiranno un processo virtuoso per sistemare i conti della Sanità saranno sanzionate», ha detto il ministro descrivendo lo scenario di un’Italia spaccata in due. Da una parte il nord efficiente, dall’altra il sud con costi molto alti, servizi scadenti, caratterizzata dalla presenza di ospedali generalisti, di grandi dimensioni e con tecnologie di bassa qualità.

REALTÀ CONTRAPPOSTE – In quest’area del Paese è inoltre diffuso il fenomeno di ricoveri ospedalieri inappropriati che fanno lievitare la spesa. Sacconi insiste sul concetto del «pericolo pubblico» costituito dai piccoli nosocomi. «Credo che al Nord si sia fatta un’operazione coraggiosa – ha detto Sacconi – cioè quella di chiudere molti ospedali», come ad esempio è avvenuto dal 1990 al 2007 nelle quattro regioni considerate più virtuose (Lombardia, Toscana, Veneto ed Emilia Romagna). «Oggi – ha aggiunto il ministro- in alcune regioni è ancora difficile convincere i responsabili che è ora di chiudere gli ospedali da 20 posti letto». Il governo ha avviato un lavoro di razionalizzazione di posti letto (potrebbero essere 27 mila) ma si tratta di ipotesi contenute in un documento tecnico preliminare. Non c’è ancora nulla di stabilito e in ogni caso il piano dovrà essere condiviso dalle Regioni. Dopo il Commissariamento di due Regioni, il Lazio e l’Abruzzo, potrebbero esserci nuove iniziative da parte del Governo. Alle Regioni in difficoltà verranno concessi altri due mesi di tempo per mettersi in regola presentando piani di rientro efficaci. A rischio la Calabria, Campania e Molise mentre sembra essersi avviata lungo la retta via la Sicilia, dove questa settimana è entrata in vigore la riforma sanitaria. Per Sacconi «è l’unica Regione del Sud fra quelle sotto osservazione che sembra aver avviato un percorso virtuoso. Sono convinto ci sia stata una svolta».


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«TAGLIO» SUL PREZZO DEI GENERICI - Sono essenzialmente due le caratteristiche che accomunano le Regioni col buco di bilancio: eccessiva spesa ospedaliera e debolezza della rete di assistenza ai non autosufficienti, quindi inadeguatezza dei servizi sul territorio. Per quanto riguarda i provvedimenti sulla sanità, il prossimo Consiglio dei Ministri dovrebbe varare una norma che vieta alle aziende farmaceutiche i cosiddetti extra sconti sui farmaci generici, cioè quelli non più coperti da brevetto. Sconti che venivano offerti ai farmacisti. E’ previsto tra l’altro un taglio dei prezzi sui generici del 7%. Dall’intera operazione lo Stato risparmierà circa 500 milioni di euro. Una battaglia quella sugli extra sconti portata avanti dalla Regione Toscana. L’assessore alla Sanità, Enrico Rossi, aveva presentato una denuncia all’Antitrust.

Margherita De Bac
20 aprile 2009

Corriere della Sera.

Categories: sanità

“DEMOLIAMOLI” ARCHIVIO FOTOGRAFICO PARISIO

aprile 19, 2009 Lascia un commento
Piazza del Plebiscito, Naples, showing the chu...
Image via Wikipedia

Piazza Carolina 10, porticato San Francesco di Paola 10 Napoli MARTEDI’ 21 APRILE 2009 ore 17 e 30 Presentazione dei risultati del concorso fotografico “Demoliamoli”: mostra e catalogo con i lavori dei 3 vincitori e dei 7 menzionati. Il concorso “Demoliamoli”, organizzato dall’Associazione ANIAI Campania (Associazione Ingegneri e Architetti della Campania) e dall’Archivio Fotografico Parisio ed ideato dall’architetto Federica Cerami, nasce dalla precisa idea di voler usare lo strumento fotografico per suscitare un dibattito e non per produrre immagini belle soltanto da guardare. Poiché i piani regolatori prevedono il ricorso all’abbattimento di opere architettoniche non conformi alle normative vigenti, ci si è domandato come mai questa possibilità non venga presa in considerazione tutte le volte che si riscontrano queste ed altre anomalie. L’ANIAI, storica associazione italiana composta da architetti ed ingegneri da sempre sensibile a promuovere il dibattito architettonico rivolgendosi anche ai non addetti ai lavori e l’Archivio Fotografico Parisio, memoria storica della città e delle sue innumerevoli trasformazioni architettoniche, sono ben lieti di offrire al pubblico la visione del materiale prodotto attraverso questo concorso che, per la sua prima edizione, ha come oggetto di indagine il territorio campano. Il FAI, impegnato nella campagna nazionale “i luoghi del cuore”, partecipa a questa iniziativa poiché legato a queste due associazioni da una sintonia di intenti nel credere che la sensibilizzazione possa essere un ottimo strumento per iniziare un serio dibattito che possa portare a promuovere in concreto una cultura di rispetto e di tutela del nostro patrimonio paesaggistico Il concorso ha avuto il patrocinio morale: del Comune di Napoli della Regione Campania e della Provincia di Napoli inoltre dell’ordine degli architetti e dell’ordine degli ingegneri Napoletani ed infine dell’Associazione Costruttori Napoletani. L’ordine degli Architetti di Napoli è stato particolarmente vicino durante le varie fasi organizzative del concorso assumendosi il ruolo di sponsor. I partecipanti a questa prima edizione sono stati 25. Il livello qualitativo e la creatività dei lavori presentati hanno reso l’operato dei giurati molto difficile. La giuria è stata così composta: Alessandro Castagnaro presidente ANIAI Franco Cassano consigliere ordine degli architetti Federica Cerami docente di fotografia Giovanni Cerami docente di urbanistica Pasquale Esposito giornalista pubblicista Stefano Fittipaldi fotografo, responsabile Archivio Parisio Marco Iuliano docente di storia dell’architettura Marco Iuliano La giuria ha così deliberato: I tre Vincitori sono: 1. Pietro Masturzo 2. Silvia Cappiello 3. Gabriele Tuccillo e Ciro Ferrandes I sette menzionati sono: 1. Vania Ferrulli 2. Peppe Esposito 3. Igea Di Leone 4. Giovanna Colecchia 5. Francesca Sciarra 6. Gaetano De Vincenzo 7. Elena Tonini La mostra resterà aperta fino all’8 maggio info@demoliamoli.comIndirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

“DEMOLIAMOLI” ARCHIVIO FOTOGRAFICO PARISIO

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Categories: eventi, manifestazioni, mostre

Campania. Asl, tutte commissariate

marzo 24, 2009 Lascia un commento

Angelo Montemarano - foto dal sito Regione CampaniaNAPOLI – «Rivoluzione» sanità in Campania. A Caserta vengono le due strutture e capo della sola Asl di Terra di Lavoro è stato nominato Mario Vasco vice-capo di gabinetto della presidenza della giunta regionale. La rivoluzione non riguarda solo Caserta: è stato sostituito il direttore dell’Asl Napoli1, la più grande d’Europa, commissariate tutte le altre aziende sanitarie. Una «rivoluzione» che secondo alcune voci avrebbe irritato l’assessore alla sanità, Angelo Montemarano, che alcuni danno pronto a lasciare la sua poltrona in giunta. Ma il titolare della sanità campana non sembrerebbe pronto a mollare come conferma in un’intervista rilasciata, a caldo, a il «Velino».

DA 13 A 7 – Riduzione del numero delle Asl da 13 a 7, con la nomina di un commissario straordinario per ciascuna di esse. Obiettivo delle misure è la riqualificazione del sistema sanitario regionale con l’accelerazione del rientro dal disavanzo. La riduzione del numero delle Asl era già prevista dalla legge regionale sulla riorganizzazione del sistema sanitario e la riduzione del deficit, approvata nelle scorse settimane, e oggi la Giunta ha attuato in concreto quelle indicazioni. Tre aziende sanitarie locali sono previste per Napoli e la sua provincia, una per ogni altra provincia (Avellino, Caserta, Benevento e Salerno). Per ogni Asl viene nominato un commissario straordinario. Prevista anche la riduzione dei distretti, che passano da 97 a 72. La Giunta, secondo quanto si è appreso, ha varato anche disposizioni urgenti per contrastare i ritardi nei pagamenti della aziende sanitarie regionali.

I NOMI – Questi i probabili commissari che sostituiscono i vecchi direttori:
ASL Na 1 – Grazia Falciatore, capo di gabinetto del Presidente della Regione Campania

ASL Na 2 e 3 (accorpate): Lia Bertoli, capo di gabinetto dall’Arsan;

Asl Na 4 e 5 (accorpate): Loredana Cici, Capo Ufficio legislativo del Presidente della Regione Campania;

Asl Avellino: Albino D’Ascoli, proveniente dall’assessorato alla sanità;

Asl Salerno(accorpate Sa1, Sa2 e Sa3): Nando De Angelis, coordinatore area Bilancio».

Asl Caserta (accorpate Ce1 e Ce2): Mario Vasco vice-capo di gabinetto della presidenza della giunta regionale.

Asl Benevento: confermata

BASSOLINO – «Andiamo avanti con determinazione sulla strada del risanamento e della riqualificazione del servizio sanitario regionale». ha dichiarato il Presidente della Regione. «Abbiamo praticamente dimezzato il numero delle Asl – ha continuato – e stiamo riducendo il numero dei distretti. Interveniamo anche per velocizzare le procedure di pagamento delle aziende sanitarie e abbattere il numero dei contenziosi. Tagliamo gli sprechi, riduciamo la burocrazia, puntiamo a migliorare i servizi offerti ai cittadini. Stiamo vivendo una importante fase di passaggio verso un nuovo modello di sanità . Abbiamo nominato dei commissari che entro il 30 giugno dovranno determinare le condizioni per un assetto organizzativo più snello ed efficiente. Stiamo ostinatamente puntando a elevare la qualità delle prestazioni, che significa avere a disposizione strumentazioni più moderne, ospedali più attrezzati e con competenze sempre più aggiornate a tutti i livelli, in un sistema sanitario che funzioni in rete. Per fare tutto questo servono scelte difficili e coraggiose, che siamo determinati a portare avanti, per rinnovare con decisione il sistema sanitario campano», ha concluso Bassolino.

RIVELLINI (AN) – Il presidente del Gruppo di An in Consiglio regionale, Enzo Rivellini, ha rilasciato la seguente dichiarazione: «Nella notte un furioso Bassolino, che vedeva pericolosamente avvicinarsi il commissariamento della sanità, con un vero e proprio blitz, ha licenziato diversi direttori generali. Procedendo alla loro formale sostituzione a cominciare dall’Asl Na 1, retta finora dal professor Di Minno, dove nominerà la dottoressa Grazia Falciatori, sua strettissima e fidata collaboratrice. L’Asl Na 1, la più grande ed indebitata d’Europa, che oltretutto gestisce la costruzione dell’Ospedale del Mare, e le altre aziende sanitarie commissariate diventano da ora il trampolino di lancio del governatore per la sua candidatura alle elezioni europee. L’assessore Montemarano umiliato e di fatto commissariato e l’intera maggioranza di centrosinistra annichilita dalla violenza e dalla celerità del blitz notturno non sanno che pesci prendere. Difatti scongiurata la crisi politica ormai il governatore andrà dritto come un treno per raggiungere i suoi obiettivi, infischiandosene di amici ed avversari».

SOMMESE (PD) – «Il commissariamento delle Asl deve essere l’occasione per dare il via a nuove politiche di valorizzazione del personale, che finora è stato mortificato da un eccessivo ricorso alle consulenze esterne – commenta il consigliere regionale Pd, Pasquale Sommese -. Consulenze che hanno finito per demotivare e mortificare le tante valide professionalità presenti nelle aziende sanitarie locali». «Le consulenze esterne – aggiunge – sono state spesso attribuite a tecnici estranei alle realtà e alle problematiche delle Asl, che non sono riusciti ad integrarsi con il patrimonio di risorse interne delle singole aziende. Hanno prodotto pochi contributi utili e sono costate troppo. In un momento in cui si dibatte della necessità di tagliare le consulenze in Regione Campania, anche le Asl devono procedere in questa direzione».

fonte: corriere del mezzogiorno

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Categories: sanità

Avellino, il sindaco licenzia l’assessore che vuole correre alle elezioni da solo - Il Mattino

marzo 21, 2009 Lascia un commento

AVELLINO (13 marzo) – Il Pd verso le elezioni, tra scatti d’orgoglio ed impegno per l’organizzazione dell’appuntamento elettorale di giugno. Ieri mattina, la revoca dell’incarico di assessore alle Attività Produttive a Nicola Micera, da parte del sindaco Giuseppe Galasso.
Decisione – era nell’aria da giorni – adottata in considerazione del fatto che Micera ha dato vita al «Movimento per il centro», con l’intenzione di presentarsi alla competizione per il Comune capoluogo con una lista propria. All’ormai ex assessore era stato chiesto l’appoggio al candidato del Pd e dei potenziali alleati. Al rifiuto di Micera, ha fatto seguito la scelta di Galasso.
Immediata la reazione dell’ex esponente della giunta di piazza del Popolo: «È un atto grave ed ingiustificabile. Sono orgoglioso di non essermi piegato. Resto libero ed autonomo dai partiti. Andrò avanti con la schiena dritta per migliorare la città». Poi, Micera (per stamane ha fissato una conferenza stampa) lancia un appello in vista della tornata di giugno: «Non si possono utilizzare le cariche istituzionali per prepararsi alla prossima campagna elettorale».
Relativamente a tale vicenda (a sollevarla per primo il dirigente provinciale di via Tagliamento Lello De Stefano), al fianco del sindaco si schiera il coordinamento cittadino del Pd che esprime «pieno sostegno e incondizionata approvazione all’operato di Galasso. Il Pd è, infatti, da sempre sostenitore di una linea politica coerente, lineare e antitrasformista».
Sempre ieri, era particolarmente attesa la riunione dell’ufficio politico del Partito Democratico, convocato per discutere di alleanze e delle elezioni primarie. In merito a quest’ultima questione «l’ufficio politico ha ritenuto di voler sottoporre, a breve scadenza, alla direzione provinciale del partito, tempi e modalità (procedure, regolamento, e modalità di presentazione delle candidature). In ogni caso – si legge in una nota -, ogni decisione, sentita la direzione, che si terrà nei prossimi giorni, sarà concordata con tutte le forze politiche che intendono riconoscersi nel centrosinistra organico, al fine di costruire e realizzare una ampia alleanza riformista per l’Irpinia, in vista delle scadenze elettorali del giugno prossimo». Insomma, non c’è ancora certezza rispetto all’organizzazione delle Primarie, che la segreteria provinciale persegue.  Il primo week end di aprile (4-5 aprile) quello individuato, eventualmente, per svolgere tale competizione.

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Terzigno verso l’apertura l’Asìa gestirà la discarica

marzo 11, 2009 Lascia un commento
L’invaso ha una capienza di 400mila tonnellate Sarà attivo entro 5 mesi dalla firma del contratto
A giorni l’assegnazione dell’appalto, l’azienda in consorzio con Ecodeco. Operazione da 25 milioni
Fonte: Il Mattino

È quasi fatta. Sarà l’Asia a gestire la discarica di Terzigno. Nei prossimi giorni il sottosegretario Guido Bertolaso assegnerà l’appalto con l’affidamento diretto a un consorzio a responsabilità divisa, come si dice in termini tecnici, formato dalla Ecodeco (una società controllata della A2A) e dall’Asia. La prima impresa ha realizzato il progetto e provvederà alla costruzione della discarica. La partecipata del Comune di Napoli, invece, gestirà per tre anni il sito. L’ Asia ha già acquisito le autorizzazioni per la gestione della discarica che finora non aveva. Il consorzio ha presentato un ribasso del 30 per cento sull’importo a base d’asta e quindi l’intera operazione costerà 25 milioni di euro. I Comuni pagheranno alla struttura di Bertolaso il servizio e i soldi saranno poi girati all’Asia. La cava della Sari in località Pozzelle potrà ospitare 400mila tonnellate di spazzatura ed entro cinque mesi dalla firma del contratto dovrebbe essere possibile depositare i primi sacchetti. Quando sarà realizzato anche l’inceneritore di Napoli, che sorgerà nella zona est, all’interno dell’area del depuratore, la città dovrebbe essere in grado di gestire in proprio l’intero ciclo dei rifiuti, dalla raccolta all’incenerimento. L’energia ricavata dovrebbe alimentare il depuratore. Il percorso è già stato tracciato, ma viste le precedenti esperienze, in questi casi il condizionale è d’obbligo. E dovrebbe, così, essere scritta anche la parola fine alla lunga e travagliata vicenda dell’affidamento della discarica di Terzigno, che si trascina da mesi. A novembre il bando di gara al quale hanno risposto un la «Società Pescatore srl», l’ati «Selea Spa» associata con «Newgroupedil Appalti generali», la «Emit Ercole Marelli», la «Icom Milano», la «Ibi Idrobiompianti». Una volta arrivate le offerte, però, la struttura del sottosegretario, dopo aver chiesto le dovute informazioni alla prefettura, ha deciso di bloccare la gara perché, come ha più volte spiegato il capomissione Nicola Dell’Acqua, nessuna delle ditte partecipanti aveva «i requisiti necessari». Responso che non convince la Pescatore che dopo aver avviato i lavori a Chiaiano si era già vista revocare l’appalto. La ditta perciò presenta un nuovo ricorso al Tar dopo quello avviato per l’esclusione da Chiaiano. Ma la struttura del sottosegretario decide di tenere duro e di avviare una trattativa privata con alcune società del nord. Una si è presto chiamata fuori. È restata la Ecodeco che ha costituito un consorzio con l’Asia. A questo punto è l’unica società in gara e quindi non ci dovrebbero essere dubbi sull’affidamento.

Note:A novembre il bando di gara per l’affidamento in gestione della discarica di Terzigno. Partecipano cinque società: Pescatore srl, ati Selea spa-Newgroupedil, Emit Ercole Marelli, Icom Milano, Ibi Idrobioimpianti
Ricevute le offerte, il sottosegretariato ai rifiuti retto da Guido Bertolaso decide di bloccare la gara perché nessuna delle ditte partecipanti ha i requisiti necessari per garantire il servizio richiesto
Una delle ditte escluse, la Pescatore (che già si è vista revocare l’appalto per Chiaiano), presenta ricorso al Tar. Nel frattempo Bertolaso va avanti e avvia una trattativa privata con alcune società del nord
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