Ruby a luci rosse: il video che Minzolini e Fede non vi faranno mai vedere

novembre 3, 2010 Lascia un commento
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Report 11/10/09 IlCosto Della Burocrazia Edilizia Italiana Ed Il Confronto Tedesco

ottobre 18, 2010 Lascia un commento

Report 11/10/09 IlCosto Della Burocrazia Edilizia Italiana Ed Il Confronto Tedesco

Report 11/10/09 La Via Del Mattone 1-6

Società

Report 11/10/09
La Via Del Mattone1-6
Le norme edilizie in Italia sono le più restrittive d’Europa, eppure in nessun paese europeo è possibile costruire abusivamente interi quartieri come da noi. La prima inchiesta di Report, in onda domenica 11 ottobre alle ore 21.30 su Raitre, entrerà nei meandri della burocrazia in cui si perde chi vuole costruire o ristrutturare seguendo le regole.

In Italia, per una semplice ristrutturazione interna serve quasi 1 anno di tempo per tutti i permessi e circa 5.000 euro tra oneri e bolli, mentre un appartamento in Germania è condizionato al rilascio di permessi solo per le altezze, il tetto e i muri esterni. Il regolamento edilizio tedesco è raccolto in 3 paginette, quello italiano in 3 libri. Gli abusi in Germania sono rarissimi

Linchiesta di Bernardo Iovene analizza poi cosa succede in Italia ad una costruzione abusiva, seguendo tutti i passaggi e i costi che vanno dal sequestro fino alla demolizione e illustrando le situazioni in cui invece si applica il condono.

Il nuovo piano casa, che prevedeva una semplificazione delle procedure statali 10 giorni dopo la firma dellaccordo con le regioni, ad oggi ancora non c’è.

Linchiesta propone un esempio di come sia possibile – nel caso di nuovi insediamenti dentro le città – snellire le procedure e assumere le decisioni in tempi brevi, con soddisfazione di tutti i soggetti coinvolti. Lesempio è quello dei Laboratori di Urbanistica Partecipata di Bologna, dove a progettare il futuro sono gli stessi abitanti dei quartieri.

Nel corso della puntata si analizza anche cosa succede quando per costruire cè bisogno dellapprovazione di più enti, specialmente per le opere pubbliche.

Bernardo Iovene ha seguito infatti il percorso burocratico del progetto di ricostruzione del ponte crollato sul Po a Piacenza, che ha richiesto il parere di 18 enti, ognuno con competenze diverse.
Ringraziamenti:
Bernardo Iovine
Milena Gabannelli
Redazione di Report
Rai 3

Report,11/10/09,La Via Del Mattone,1-6,Autorizzazioni, difformità, burocrazia, edilizia

Report 11/10/09 La Via Del Mattone 1-6 Autorizzazioni, difformità e burocrazia edilizia

ottobre 18, 2010 Lascia un commento


Report 11/10/09 La Via Del Mattone 1-6

Società

Report 11/10/09
La Via Del Mattone1-6
Le norme edilizie in Italia sono le più restrittive d’Europa, eppure in nessun paese europeo è possibile costruire abusivamente interi quartieri come da noi. La prima inchiesta di Report, in onda domenica 11 ottobre alle ore 21.30 su Raitre, entrerà nei meandri della burocrazia in cui si perde chi vuole costruire o ristrutturare seguendo le regole.

In Italia, per una semplice ristrutturazione interna serve quasi 1 anno di tempo per tutti i permessi e circa 5.000 euro tra oneri e bolli, mentre un appartamento in Germania è condizionato al rilascio di permessi solo per le altezze, il tetto e i muri esterni. Il regolamento edilizio tedesco è raccolto in 3 paginette, quello italiano in 3 libri. Gli abusi in Germania sono rarissimi

Linchiesta di Bernardo Iovene analizza poi cosa succede in Italia ad una costruzione abusiva, seguendo tutti i passaggi e i costi che vanno dal sequestro fino alla demolizione e illustrando le situazioni in cui invece si applica il condono.

Il nuovo piano casa, che prevedeva una semplificazione delle procedure statali 10 giorni dopo la firma dellaccordo con le regioni, ad oggi ancora non c’è.

Linchiesta propone un esempio di come sia possibile – nel caso di nuovi insediamenti dentro le città – snellire le procedure e assumere le decisioni in tempi brevi, con soddisfazione di tutti i soggetti coinvolti. Lesempio è quello dei Laboratori di Urbanistica Partecipata di Bologna, dove a progettare il futuro sono gli stessi abitanti dei quartieri.

Nel corso della puntata si analizza anche cosa succede quando per costruire cè bisogno dellapprovazione di più enti, specialmente per le opere pubbliche.

Bernardo Iovene ha seguito infatti il percorso burocratico del progetto di ricostruzione del ponte crollato sul Po a Piacenza, che ha richiesto il parere di 18 enti, ognuno con competenze diverse.
Ringraziamenti:
Bernardo Iovine
Milena Gabannelli
Redazione di Report
Rai 3

Report,11/10/09,La Via Del Mattone,1-6,Autorizzazioni, difformità, burocrazia, edilizia

I ragazzi di don Peppe Diana

settembre 6, 2009 Lascia un commento

Parte la II edizione del Premio Costa d’Amalfi

settembre 6, 2009 Lascia un commento
Positano, Amalfi Coast, Italy
Image by Allerina & Glen MacLarty via Flickr

Parte la II edizione del Premio Costa d’Amalfi, il 7 settembre 2009 all’Hotel Marmorata di Ravello, ore 21

Il Premio si inserisce nell’ambito della XV edizione del Premio Naples in the World e, come sempre, tende a premiare coloro che si sono particolarmente messi in luce nella stagione teatrale, invernale ed estiva conclusasi, del 2009.

Esso tende, inoltre, a valorizzare le migliori energie nel campo giovanile. Ecco perchè verrano premiati protagonisti e non del teatro, della musica, della danza, del cinema, della cultura che si sono particolarmente distinti nel territorio campano e valorizzato il territorio della Costa d’Amalfi.

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Categorie:manifestazioni, mostre

Capri: Sversavano Rifiuti Nella Grotta Azzurra, Due Arresti

agosto 19, 2009 Lascia un commento

Salvatore Guerriero, di 28 anni, e Salvatore Criscuolo, 52, sono stati arrestati dalla polizia giudiziaria in flagranza di reato per deturpamento di bellezze naturali ed illecito smaltimento di rifiuti fognari in una zona sottoposta a vincolo ambientale e paesaggistico. In sostanza i due indagati sono accusati di avere sversato a mare attraverso un tubo di gomma liquami che si trovavano all’interno di un’autobotte.

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Piemonte, con il detersivo alla spina risparmiate 13,4 tonnellate di CO2

agosto 7, 2009 Lascia un commento

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Bottiglia di detersivo vuota Esattamente un anno fa la regione Piemonte aveva avviato il progetto della fornitura di detersivi alla spina in alcune catene commerciali. Iniziativa nata con l’obiettivo di ridurre i rifiuti in particolare per quanto riguarda i contenitori dei prodotti ma anche per rendere più lieve il costo della spesa quotidiana delle famiglie.

La distribuzione del detersivo alla spina prevede che ogni consumatore acquisti il contenitore con il detergente solo la prima volta. Terminato il detersivo si reca nel punto vendita con il contenitore vuoto e lo riempie direttamente, attivando il contatore del risparmio di bottiglie.

Oggi si tirano le somme dei risultati raggiunti: “Sono state risparmiate sinora più di 80mila bottiglie di plastica. Tradotto in parametri ambientali significa che in atmosfera non sono state emesse 13,4 tonnellate di CO2 e si sono economizzati poco più di 206 MW/h di energia elettrica e poco meno di 5 tonnellate di plastica”, ha detto Nicola de Ruggiero, assessore regionale all’Ambiente, nel corso di una cerimonia presso l’Ipercoop del centro commerciale Le Fornaci di Beinasco, in provincia di Torino.

Piemonte, con il detersivo alla spina risparmiate 13,4 tonnellate di CO2.

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