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Paola Cortellesi al cinema con il libro di Veltroni

L’attrice, che dopo l’estate sarà tra i protagonisti del film di Milani, al Napoli Film Festival: “I trentenni italiani non possono programmare alcun futuro” La vedremo dopo l’estate sul grande schermo in “Il Disco del Mondo”, il nuovo film di Riccardo Milani tratto dal libro “Piano, Solo” di Walter Veltroni. Paola Cortellesi sarà la sorella di Luca Flores, il noto pianista jazz scomparso nel 1995, interpretato da Kim Rossi Stuart. Un film che l’attrice romana, presente al Napoli Film Festival, spera possa andare meglio del precedente “Non prendere impegni stasera” di Gianluca Maria Tavarelli, pellicola gradita allo scorso festival di Venezia eppure uscita solo in due sale in tutta Italia.

 

Perché non hai mai portato al cinema i personaggi che ti hanno resa famosa in Tv? Perché in televisione si lavora su personaggi macchiettistici, mentre in uno spettacolo di un’ora e mezza al cinema il pubblico vuole identificarsi e quindi è necessario usare un linguaggio più naturale. Lo stesso dicasi per il teatro dove ho fatto un monologo, “Gli ultimi saranno ultimi”, in cui interpreto tutti i personaggi, diversi tra loro ma non parodistici.

Hai mai pensato di scrivere una sceneggiatura per un film?

Ho pensato proprio al mio lavoro teatrale, che, raccontato coi canoni della commedia amara all’italiana, tratta di una donna che deve scegliere tra la maternità ed il lavoro precario. Una storia necessaria che denota come spesso a 30 anni non si possa programmare alcun futuro. Ho pensato anche di farla in Tv, ma temo che ai produttori televisivi risulti molto indigesta.
Che rapporto hai con la televisione?

E’ come un’amica, a volta la vedi e a volte stacchi. Adoro “Report”, i talk show ben fatti e i varietà. Non sopporto invece quei programmi che fanno credere alla gente che questo sia un lavoro facile e stupido. Mi dà fastidio la notorietà conquistata con la sgradevolezza a tutti i costi. Qualcuno dice che gli spettatori abbiano otto anni, io credo che possano cibarsi solo di quello che gli propongono.

L’attrice, che dopo l’estate sarà tra i protagonisti del film di Milani, al Napoli Film Festival: “I trentenni italiani non possono programmare alcun futuro” C’è un genere cinematografico che ti attira particolarmente?

La commedia all’italiana degli anni 50-60. Quegli autori erano capaci di raccontare cinicamente una storia all’interno di un film scoppiettante. Quel cinismo non era fine a se stesso ma serviva ad entrare nel cuore del pubblico. Il mio preferito è “Risate di gioia” di Monicelli con Anna Magnani e Totò, il classico film che danno su Rete 4 a luglio alle quattro del pomeriggio…
Che film guardi al cinema?

Sono onnivora, vedo tutto… anche “X Men”! Il regista de “Il Signore degli Anelli” Peter Jackson non lo conosco ma credo di volergli bene… Adoro poi quei film come “Mare Dentro” o “Buongiorno notte”. Insomma mi piace ridere tanto, mi piace piangere tanto, mi piace che qualcuno mi regali emozioni forti e quando sei tu a darle è il massimo! Per questo cerco di essere coerente facendo solo quelle cose che mi piacerebbe guardare.

 

Perché non hai mai portato al cinema i personaggi che ti hanno resa famosa in Tv?

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