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Rifiuti/ Scoperta discarica abusiva in area tutelata a Tufino

Rifiuti/ Scoperta discarica abusiva in area tutelata a Tufino

Due persone arrestate e due denunciate, multa di 9300 euro

da APCOM

Napoli, 4 mar. (Apcom) – Una ex cava destinata ala gestione abusiva di rifiuti pericolosi e non è stata scoperta e sequestrata a Tufino, un provincia di Napoli. Il rinvenimento è avvenuto grazie a una ricognizione aerea condotta dalla guardia di finanza di Napoli. Due i responsabili arrestati per abbandono incontrollato di rifiuti e due le persone denunciate per gestione abusiva di rifiuti pericolosi e non.

Il sito è un ex cava tufacea, profonda circa 100 metri ed è inserita nella Comunità montana di Montedonico Tribucco e tutelata da un vincolo paesaggistico idrogeologico. Dopo ulteriori indagini eseguite negli uffici della Regione Campania, del Genio Civile della provincia di Napoli e dell’Ufficio del Territorio, i militari appartenenti al reparto di Volo, in collaborazione con il Gruppo pronto intervento di Napoli, hanno proceduto al controllo dell’area constatando la totale assenza delle concessioni e delle autorizzazioni previste per legge. Nella cava è stata, inoltre, rinvenuta un’enorme quantità di rifiuti, circa un milione di metri cubi provenienti dall’attività di inerti da costruzione oltre a pneumatici, rifiuti solidi urbani, materiali bituminosi, collanti ed eternit. Nel realizzare la discarica è stata violata la normativa sull’ambiente modificando il territorio sotto l’aspetto orografico mettendo a rischio idrogeologico l’intera area.

L’operazione ha consentito di sequestrare un autocarro, una pala meccanica e un carrello mobile per il trasporto della ruspa. I sigilli sono stati apposti a un area di circa 52mila metri quadrato su cui insistevano circa un milione di metri cubi di inerti da costruzione non bonificati e rifiuti vari provenienti dalla triturazione di ogni genere di rifiuto. Due le persone denunciate ritenute responsabili di gestione abusiva di rifiuti pericolosi e non mentre sono state eseguite altrettante ordinanze di custodia cautelare in carcere per reati ambientali così come previsto dalla legge 210 del 30 dicembre 2008, emanata dal governo nell’ambito dell’emergenza rifiuti in Campania. È stata inoltre elevata una multa di 9300 euro.

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